Antonello Gagini,scultore e architetto di Tommaso Aiello

Con questo saggio concludiamo il nostro itinerario col quale abbiamo cercato di far recepire ai nostri lettori il messaggio che la Sicilia è terra di culture.Certamente non è stato possibile esaurire l’argomento,perché le eccellenze in Sicilia sono una infinità,ma riteniamo di avere stimolato la vostra curiosità dando un’idea di queste eccellenze di cui i nostri amministratori dovrebbero tenere più conto,perché il futuro economico della nostra terra passa sicuramente anche dai beni culturali.

 

Antonello Gagini,scultore e architetto,figlio di Domenico Gagini,nacque a Palermo nel 1478.Durante il periodo della formazione compì un soggiorno a Roma presso Michelangelo dal 1504 al 1506,collaborando alla tomba di Giulio II,esperienza che rimase fondamentale per la elaborazione delle sue opere durante la maturità.Attento anche alla lezione del Laurana,fu prima attivo a Messina e in molte province dell’isola per poi,dal 1508,stabilirsi a Palermo dove educò tutti i figli al mestiere così redditizio da permettergli di avere due botteghe:una presso il Duomo,vero cantiere di lavorazione,l’altra al porto dove mostra lavori finiti,pronti all’esportazione in tutta la Sicilia e in Calabria.Con la sua famosa bottega,accentrò intorno a sé tutta la scultura siciliana del ‘500,contribuendo al rinnovamento degli stilemi architettonici locali che,ancora sul principio del Cinquecento,si attardavano su modelli tardogotici.

Basilica S.M.Maggiore -Nicosia

Antonello esordì a Messina(1498-1507) come scultore;ma la grandiosa impostazione delle icone(si veda quella monumentale della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Nicosia eseguita  negli anni ( 1499-1512)faceva già presagire nello scultore l’interesse architettonico al quale il Gagini sarebbe presto pervenuto e l’orientamento vivacemente rinascimentale,che a Palermo,egli per primo,avrebbe adottato nella costruzione della Chiesa di Santa Maria di Portosalvo.Nella decorazione della chiesa di Santa Cita(1504-1517) e quella contemporanea dell’abside del Duomo di Palermo.Nelle opere giovanili,improntate allo stile paterno,appaiono già i caratteri propri della sua arte sempre sobria e gentile:così nel trittico marmoreo della Cattedrale di Alcamo(1500),nella Madonna della Scala e nell’altare di Santa Cita nel Duomo di Palermo.La Madonna della Neve(1516)del Museo Archeologico Regionale”A.Salinas” di Palermo è una tra le sue opere più famose per la dolcezza e la grazia del modellato.Inoltre il Crocifisso del Duomo di Alcamo(1523),il Battista in San Giovanni di Castelvetrano,il Monumento funebre dell’arcivescovo Paternò nel Duomo di Palermo,la decorazione con Storie degli Apostoli delle basi delle statue già collocate nella tribuna del Duomo di Palermo attuata con numerosi collaboratori.Nelle opere tarde e più raffinate il suo modulo formale si ingrandisce e tende al monumentale:così la Santa Lucia nel Duomo di Siracusa e la Madonna degli Ansaloni nel Musero Regionale di Palermo.

Erice-Antonello Gagini-Annunciazione-Gruppo marmoreo

Erice-Antonello Gagini-Annunciazione-Gruppo marmoreo

Nel Gruppo Marmoreo della Cappella dell’Annunziata(1525)di Erice(Trapani),Antonello continuò ancora a miniare con i fregi,e secondo modi quattrocenteschi come l’arco marmoreo e la pala per il presbiterio della chiesa domenicana di Santa Cita,eseguita per conto della famiglia Diana(1516 e 1517),l’altare di San Giorgio per la Cappella dei Genovesi in San Francesco d’Assisi del 1526,la preziosa statua della Madonna della Neve(1529) a Santa Lucia del Mela a Messina e soprattutto la grandiosa Tribuna marmorea per l’abside della Cattedrale di Palermo.

Antonello Gagini, Arco marmoreo-Chiesa Santa Cita -Palermo

Antonello Gagini, Arco marmoreo-Chiesa Santa Cita -Palermo

Antonello Gagini-Altare di San Giorgio-Chiesa di San Francesco d'Assisi

Antonello Gagini-Altare di San Giorgio-Chiesa di San Francesco d’Assisi

Antonello Gagini-San Giorgio e il Drago-Chiesa di San Francesco

Antonello Gagini-San Giorgio e il Drago-Chiesa di San Francesco

Antonello Gagini-altare con la Madonna della neve nel Santuario di Santa Lucia del Mela-ME

Antonello Gagini-altare con la Madonna della neve nel Santuario di Santa Lucia del Mela-ME

Ma prima di passare alla descrizione della Tribuna ricordiamo che al piano superiore di Palazzo Abatellis a Palermo c’è la sala del Gagini,dove l’opera più affascinante è il ritratto di Giovinetto nella cui esecuzione,estremamente aggraziata,si intravede l’influenza del Laurana.

Antonello Gagini-Testa di giovinetto,Palermo,Palazzo Abatellis

Antonello Gagini-Testa di giovinetto,Palermo,Palazzo Abatellis

L’intervento più rilevante,nella Cattedrale di Palermo,dal 1509 al 1536,fu la Tribuna marmorea,la più importante e imponente opera di scultura realizzata da Antonello Gagini.Dopo la sua morte,l’opera fu portata a termine dai figli Antonino,Giacomo e Vincenzo nel 1574.

Plastico della Tribuna eseguito da Rizzuti -1998

Plastico della Tribuna eseguito da Rizzuti -1998

La Tribuna alta circa 25 metri consisteva in un grandioso retablo in marmo di Carrara che rivestiva la superficie semicircolare dell’abside.Sviluppato su due ordini corinzi suddivisi da paraste,accoglieva entro nicchie disposte su tre file,quarantadue statue a tutto tondo di Santi,Apostoli,Evangelisti e Dottori della Chiesa.L’inserimento di riquadri a rilievo raffiguranti Storie di Santi e Scene della Vita della Vergine e di medaglioni con mezzi busti di angeli completavano l’imponente macchina insieme alle statue di Maria Assunta in cielo tra gli angeli e del Cristo Risorto e i tre soldati nelle grandi nicchie  della porzione centrale.

Duomo di Palermo-Altare maggiore.Cristo risorto

Duomo di Palermo-Altare maggiore.Cristo risorto

Secondo il programma di Antonello,il catino dell’abside avrebbe dovuto accogliere un mosaico con la figura del Dio Padre,derivazione dall’iconografia di ascendenza bizantina consolidata in Sicilia dalla tradizione normanna.Una variazione del progetto originario comportò l’adozione dello stucco in fase di completamento dell’opera e la realizzazione della figura dell’Onnipotente circondato da schiere di angeli a opera di Fazio e Vincenzo Gagini. Negli altorilievi che presentano scene articolate in rigorose prospettive e illusioni di profondità architettonico-spaziali in vani di ridotte proporzioni volumetriche-veri e propri”teatrini”,

Dal retablo gaginiano-Formella marmorea-Miracolo di Cristo.

Dal retablo gaginiano-Formella marmorea-Miracolo di Cristo.

dove si muovono le figure delle sacre rappresentazioni,il Gagini si dimostra attento non solo all’insegnamento brunelleschiano del padre,ma ad una più vasta cultura,quella toscano-raffaellesca,con la quale certamente avrà avuto diretti o ben mediati contatti.Il retablo gaginiano,dismesso in occasione della radicale trasformazione tardosettecentesca,deve l’unica memoria di sé a  un’incisione di Antonino Bova del 1760.

Incisione di Antonino Bova della Tribuna -1760

Incisione di Antonino Bova della Tribuna -1760

Le 42 statue,i 14 angeli e le 14 formelle furono dislocate all’interno della Cattedrale stessa;anche 14 paraste,che rappresentavano una parte strutturale della Tribuna,furono riadattate nella Cappella di Santa Rosalia,sempre all’interno della Cattedrale,il”Padreterno”in stucco,invece,venne totalmente distrutto.Un capitello di parasta,due frammenti di parasta e un frammento di cornice marcapiano sono conservati presso il Museo Diocesano di Palermo.Nello stesso museo è esposto il Plastico della Tribuna,in legno-gesso,scala 1:10,realizzato,dal 1998 al 2000,da Salvatore Rizzuti e i suoi allievi presso la Cattedra di scultura della Accademia delle Belle Arti di Palermo.Presentiamo per finire alcune delle statue,che come dicevamo,si conservano nel Duomo di Palermo e che rivelano la grande capacità inventiva di Antonello nel presentare le figure dei Santi con i loro aspetti peculiari:la dolcezza del viso di Santa Ninfa,la ieraticità di San Domenico,la rassegnata malinconia di Sant’Agnese,la possanza del corpo di San Cristoforo consapevole di eseguire un grande compito.

 

Duomo di Palermo -Santa Ninfa

Duomo di Palermo -Santa Ninfa

 

Duomo di Palermo -San Domenico

Duomo di Palermo -San Domenico

 

 

 

 

 

 

 

                                                  

Duomo di Palermo -Sant'Agnese

Duomo di Palermo -Sant’Agnese

                                                                                                                       

Duomo di Palermo-San Cristoforo

Duomo di Palermo-San Cristoforo


Informazioni su tommasoaiello

Docente di Letteratura Italiana e Storia in pensione. Studioso di storia locale,tradizioni popolari,etnologia,archelogia. Fotoamatore UIF e FIAF
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5 risposte a Antonello Gagini,scultore e architetto di Tommaso Aiello

  1. tommasoaiello ha detto:

    Vincenza Oliveri ha pubblicato qualcosa sulla tua bacheca
    “Grazie, Masetto, per questo interessante articolo sul Gagini che esalta l’arte e la cultura della nostra bella Sicilia.”

  2. tommasoaiello ha detto:

    Ciao Tommaso,
    Sara Favarò ha commentato il tuo link.
    Sara ha scritto: “GRAZIE MOLTO. Buona giornata.”

  3. tommasoaiello ha detto:

    Ciao Tommaso,
    Rosanna Costanzo ha commentato il tuo link.
    Rosanna ha scritto: “Grazie Masetto!!!!”

  4. Alfonso Roberto Messina ha detto:

    Se ci fosse in ogni regione italiana un “Tommaso Aiello” il patrimonio artistico italiano ne trarrebbe un grandissimo beneficio!!!!! Grazie Tommaso per questi articoli che permettono a tutti coloro che ti conoscono di allargare la propria cultura e di spingerli ad approfondire le proprie conoscenze sui grandi artisti siciliani!!! GRAZIE!!!

  5. tommasoaiello ha detto:

    Ciao Tommaso,
    Paola Macaluso (amica di Rosanna Costanzo) ha commentato il tuo link.
    Paola ha scritto: “sublime ..”

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